La malattia di Legg-Calvè-Perthes
è una patologia benigna dell'anca, che consiste in una sofferenza
della testa del femore, causata da vari fattori:
infiammatori, traumatici, vascolari.
È una malattia articolare tra le
più frequenti e quindi ben conosciuta. Colpisce più i
maschi che le femmine, in genere tra i 5 e i 10 anni; è
più spesso monolaterale che bilaterale; la sua incidenza
è di 1/20.000 nati.
L'esordio clinico può essere subdolo
all'inizio con sintomi vaghi come dolore alla coscia
con trascinamento dell'arto, specie dopo sforzo;
successivamente, nel giro di qualche settimana, il dolore
si fa più costante. La zoppia da saltuaria diventa
costante. Sono inoltre dolorosi i movimenti di rotazione
dell'arto.
La diagnosi si fa con la
radiografia dell'anca e la malattia è suddivisa in
quattro stadi:
Negli stadi 3 e 4 i risultati
sono scadenti anche dopo trattamento.
Negli stadi 1 e 2 la guarigione
può richiedere anni e può portare ad articolazione
dell'anca imperfetta. Lo scopo della terapia, che
consiste nel mantenere l'articolazione fuori carico per un
tempo variabile, è quindi di garantire la ricostruzione
sferica normale della testa del femore centrandola
sull'acetabolo (la cavità dell'anca che contiene la testa
del femore).
Negli stadi più gravi può
essere necessario un intervento chirurgico allo
scopo di limitare l'immobilizzazione, evitare la
sublussabilità femorale, centrare la testa del femore
nell'acetabolo e alleviare il dolore.